Recensioni

Recensione: I conti che non tornano
Stile, aplomb, compostezza e serietà. Direi che queste sono le caratteristiche più evidenti dell’uomo Marco Speciale, rilevabili anche solo in mezzoretta di chiacchierata, come è capitato a noi a Risolto Giallo. Discorso più articolato merita invece lo scrittore Marco Speciale, la cui produzione – tra romanzi e racconti gialli – vanta già numerosi premi e segnalazioni in finale (la più recente al Premio Città di Salsomaggiore). Marco scrive sin dalla gioventù, quando collaborava per giornali e riviste, poi una lunga pausa dall’andar di penna sino ad una grave malattia che lo costringe ad un temporaneo mutacismo. E Marco lì capisce – ci ha raccontato- di aver bisogno e desiderio di tornare a esprimersi con la parola nera su fondo bianco. Io non conosco la trama dei suoi primi romanzi, ma per incontrarlo ho letto Terra Sporca, dove il vice questore Matteo Caserta indaga in un affaire di traffico di rifiuti pericolosi, e poi ho divorato I conti che non tornano, edito nel 2023, ove il suo protagonista è alle prese con la scomparsa dell’amministratore delegato di una banca. Due romanzi autonomi tra loro, accomunati non solo dall’identità della squadra inquirente – ove spicca un investigatore un po’ fuori clichè, molto umano, nervosissimo perché a dieta, i cui eloqui divaganti e apparentemente soliloqui hanno la capacità di sviare l’interlocutore senza che Caserta perda mai il filo di quel che sta dicendo. Il secondo potente fil rouge concerne l’humus in cui Speciale pianta i semi delle sue trame: malcostumi, scandali celati, illeciti in danno della comunità, questioni dal respiro ampio, quasi pubbliche in cui – ben inteso- si sviluppa una vicenda peculiare (l’uccisione dell’imprenditore, il rapimento del banchiere) ma in primo piano si stagliano acidi e impietosi il danno e la beffa alla collettività. Non è frequente, tra i gialli (rectius, a questo punto, i noir) che si editano in questi tempi riscontrare in maniera così netta la denuncia sociale: siamo molto più avvezzi a leggere, a volte anche in serie, le vicende di un gruppo di investigatori alle prese con un delitto incistato in una vicenda, magari di ampio respiro, ma circoscritta a determinati personaggi. Qui no. La scrittura di Marco mi ha ricordato la storia di Erin Brockovich o certi Grisham molto amati, come I segreti di Grey Mountain, ove alla detection classica ed al più tradizionale dei delitti, l’omicidio, si intrecciano altre fattispecie di reato magari all’apparenza meno cruente ma molto più gravi. La spiegazione di questa sua scelta narrativa ci è arrivata inattesa ma così condivisibile da meritare di essere citata: al tramonto del grande giornalismo d’inchiesta di Augias, Biagi ed alcuni altri, si deve la perdita di attenzione dell’opinione pubblica per questi temi (o forse è vero l’inverso, è il disinteresse a condannare la stampa investigativa), e per tenerne desto almeno un barlume il compito è passato al noir, alla scrittura di evasione ma impegnata socialmente. Come quella di Marco Speciale.
A cura di Alessia Sorgato
Thrillercafé
Recensione: I conti che non tornano
Una lettura che scorre veloce e porta per mano il lettore nella vita dei tanti personaggi che si muovono in scena, protagonisti e comparse, ma ognuno con un ruolo preciso, carattere, manie, passioni diverse.
IL CITTADINO
Recensione: I conti che non tornano
Marco Speciale ha una penna straordinaria e raffinata, che riesce a mescolare sapientemente il genere poliziesco con l'alta narrativa
Aldo Boraschi
giornalista e scrittore
Recensione: I conti che non tornano
Marco Speciale ancora una volta fa centro e I conti che non tornano è una lettura da non perdere.
BOOOKESPEDIA
Recensione: Terra sporca
Eleganza. È la prima parola che viene in mente leggendo Marco Speciale. Uno stile di scrittura nitido, mai banale, conviviale. I personaggi hanno tutti un dono: sono umani, veri.
Le recensioni del libraio
Recensione: Terra sporca
Era da tanto tempo che un libro non toccava non la mia immaginazione, non la mia anima, ma la mia coscienza civile, da troppo tempo ammutolita, anestetizzata da tante nefandezze.
Les fleurs du mal
Recensione: Terra sporca
La trama è accattivante e può essere letta a vari livelli e con varie interpretazioni nel rispetto di ogni personalità, curiosità e cultura di chi legge e questo è il grande pregio del libro.
Mangialibri
Recensione: I conti che non tornano
Paolo Mapelli, amministratore delegato di una banca scompare in circostanze misteriose, ma nel suo istituto scelte improprie e azzardate hanno creato un’instabilità dal punto di vista economico. Intanto c’è Giorgio Canclini, pronto a vendicarsi nei confronti di Mapelli dopo che si è visto rifiutare dallo stesso uomo, un finanziamento fondamentale per salvare la sua fabbrica. Tra i due uomini c’è l’enigmatica figura di Adriana Meis, moglie del Mapelli, una donna che sembra nascondere più di un segreto, sullo sfondo l’invisibile presenza dell’ndrangheta pronta a entrare nei gangli economici-finanziari e infine c’è il vice questore Matteo Caserta, coadiuvato dalla sua squadra chiamato a svolgere un’indagine complessa quanto destabilizzante, soprattutto quando non ci sono precisi punti di riferimento su cui iniziare. Tra le nebbie di una Brianza violenta dove imperversa il malaffare, Marco Speciale costruisce un noir di ottima fattura che poggia su un consistente impianto narrativo e grazie a una prosa elegante e raffinata ci permette di focalizzare l’attenzione sulle trame oscure dell’alta finanza che mette costantemente con le spalle al muro la nostra società. Un affresco limpido di sofferenza e disincanto raccontato con stile e sapiente maestria in cui va in scena lo stupore per un male che cela il suo vero volto e al tempo stesso lo spasmodico desiderio di vendetta, che rende gli esseri umani dei vincitori solo in apparenza, ma alla fine dei conti solo degli eterni sconfitti. Il noir catalizza l’attenzione del lettore sin alle ultime pagine grazie a un ritmo serrato e avvolgente. Da apprezzare il modo in cui l’autore milanese tratteggia i suoi personaggi: Giorgio Canclini è vittima di un destino avverso e si vuole riscattare nel lavoro attraverso una scalata sociale che non gli sarà mai permessa e lo porterà solo al fallimento, all’opposto Paolo Mapelli ha raggiunto il suo obbiettivo, ma la malagestione della sua banca gli fa incontrare il suo acerrimo nemico che ha portato alla sua distruzione, tra i due uomini serpeggia la figura infima e sfuggente di Adriana Meis. Un dubbio amletico sorge spontaneo scorrendo le pagine di un noir struggente e intenso: esiste un bilanciamento tra il bene e il male, la vendetta è mai giustificata se a mettere fine a un destino è stata la mano di un altro uomo? Un noir psicologico che offre molteplici chiavi di lettura, in cui troveremo il vicequestore Caserta alla disperata ricerca di una verità che sembrerà sempre più scappargli di mano e che scopriremo solo nelle battute finali lasciandoci quel retrogusto un po' amaro. Sarà inoltre ossessionato dalla figura di Adriana Meis rivedendo in lei il personaggio di Madeleine interpretato dalla splendida e affascinante attrice statunitense Kim Novak. Con il personaggio di Adriana Meis che ricorda Madeleine, l’autore vuole rendere omaggio ad un intramontabile classico del cinema americano come La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock, un film che mescola il thriller al giallo sentimentale. Pellicola cinematografica che fu tratta dal romanzo omonimo del 1954 della coppia di autori Pierre Bolleau e Thomas Narcejac.
A cura di Dario Brunetti
Un libro di emozioni, blog di recensione libri
Recensione: I conti che non tornano
E chiudo il libro convinta che fare questo viaggio ne sia valsa la pena. "Oh sì se ne è valsa la pena.”
LESFLEURSDUMAL
Recensione: I conti che non tornano
Ancora una volta, Marco Speciale con la sua penna ricercata, e con capitoli brevi e incisivi, ci racconta una storia ma non solo.
ARIASWILD
Recensione: Terra sporca
Questo libro è speciale di nome e di fatto, affonda le radici nel cuore della nostra contemporaneità.
Il Covo della Ladra
Recensione: Terra sporca
Terra sporca, di Marco Speciale, merita di essere letto. Un giallo di denuncia, che vi farà rabbrividire e arrabbiare. Uno di quei libri in grado di svegliare le coscienze.
Tratto rosa
Recensione: Terra sporca
Una scrittura ricca, ricercata, vivida nelle descrizioni e attenta ai particolari. Non c'è la mera scrittura di una trama poliziesca, tra l'altro riuscitissima e trascinante, ma la volontà di caratterizzare protagonisti reali, imperfetti, scorbutici, ironici, bizzarri.
Aria’s
Recensione: Terra sporca
Terra Sporca, un giallo tutto all’italiana che non ha nulla da invidiare agli autori d’oltreoceano.
Bookspedia
Recensione: Terra sporca
Con “Terra sporca”, Marco Speciale firma un giallo d’eccezione, magistralmente strutturato.
Il salotto letterario
Marco Speciale
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